La Vallée Blanche è la discesa fuoripista più famosa delle Alpi, e la sua fama è pienamente meritata. Venti chilometri di ghiacciaio, fino a 2.700 metri di dislivello e una partenza a 3.842 metri circondata dalle montagne più grandi dell'Europa occidentale. Per molti è il momento più alto della propria carriera sciistica.
La discesa inizia con la funivia dell'Aiguille du Midi — venti minuti dal centro di Chamonix a una stazione di arrivo che sembra non dover esistere. Poi la cresta, l'«arête» in francese: un filo di neve stretto che si scende a piedi, in cordata, con gli sci sullo zaino. La guida ti assicura su questa cresta.
Dal Col du Midi, appena sotto la cresta, la guida sceglie la linea di discesa. L'itinerario classico è il più dolce e funziona in quasi tutte le condizioni. La Vrai Vallée Blanche passa più vicino a crepacci e seracchi. Il Grand Envers è più ripido, perfetto per i cacciatori di neve fresca e per i fuoripististi esperti.
Poi si scia sul ghiacciaio del Gigante e sulla Mer de Glace, con i seracchi sopra di te e le Grandes Jorasses all'orizzonte. Spesso le guide si fermano per il pranzo sul ghiacciaio o al Refuge du Requin, se i tempi lo consentono. Con innevamento sufficiente la discesa può arrivare fino a Chamonix. Nella maggior parte dei casi, però, si conclude a Montenvers, da dove si scende con il trenino.
La Vallée Blanche non è una discesa ripida — la difficoltà sta nella lunghezza, nell'accesso, nella quota e nella progressione su ghiacciaio. La guida resta però indispensabile, perché l'intero itinerario si svolge su ghiacciaio e quindi su terreno crepacciato. Sciarla da soli, senza corde e senza competenze di soccorso in crepaccio, è fortemente sconsigliato.